Socialorto

P_20150716_190441

Il progetto “Socialorto” nasce dalla collaborazione tra il Circolo Legambiente di Campobasso e la Casa di riposo “Pistilli” di Campobasso, allo scopo di favorire l’occupazione attiva dei cittadini anziani autonomi e in buone condizioni di salute ospiti della casa, inserendo le loro attività nell’ambito delle azioni rivolte a una maggiore consapevolezza degli equilibri ambientali e perseguendo lo scambio generazionale in favore della coesione sociale. Il progetto si allinea con il filone dell’agricoltura sociale che ha trovato terreno fertile anche in Italia: le esperienze nate negli ultimi 10 anni hanno puntato ad integrare la produzione agricola con i servizi culturali, sociali, educativi, assistenziali, sanitari, formativi e occupazionali a vantaggio della popolazione anziana o anche di categorie svantaggiate: gli orti sociali nascono ovunque con lo scopo di impegnare i cittadini della terza età, persone diversamente abili e per persone disagiate al fine di evitare il loro isolamento sociale e incentivare i momenti di socializzazione e di incontro.
Ha l’obiettivo principale di eliminare il disagio di una parte di cittadinanza del comune di Campobasso. In particolar, grazie all’agricoltura sociale, il progetto intende favorire il reinserimento terapeutico di soggetti svantaggiati nella comunità e al contempo, mediante l’orto biologico, produrre beni. I principali destinatari saranno gli ospiti della casa di riposo “Pistilli” di Campobasso e i ragazzi dell’ Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Molise (USSM) di Campobasso. L’obiettivo si arricchisce con il coinvolgimento della cattedra di Controllo biologico e integrato dell’Università degli Studi del Molise e dei suoi studenti, al fine avvicinare generazioni così distanti tra loro e consentire la trasmissione di conoscenze, attività, di valori e di esperienze tra generazioni. Il progetto “Socialorto” è stato finanziato dai fondi dell’otto per mille delle chiese valdesi e metodiste.

Vai alla barra degli strumenti